Il Cellese
 

Chi è Sergio

Il vino, come le opere d'arte, come la “materia viva “ assume forma e caratteristiche di chi lo plasma.

Sergio Sardelli, fin da adolescente ha manifestato grande interesse per l'azienda di famiglia situata a Castellina in Chianti, nel cuore del Chianti Classico , e con grande tenacia si è impegnato fin da giovanissimo a produrre il suo vino modellato secondo la sua forte personalità.

Sergio, secondo di tre fratelli, nasce in Toscana nel 1978 e subito con la famiglia si trasferisce in Spagna, nell'affascinante Siviglia dove i genitori vivevano già da diversi anni, mantenendo sempre un forte legame con la loro terra di origine, tanto che Sergio a venti anni cederà al richiamo del Chianti e si trasferirà definitivamente in Italia iniziando ad occuparsi dell'azienda di famiglia : “Villa Rosa “ rinomata per la qualità dei suoi prodotti.

Quest'ultima era gestita dalla zia materna, la signora “ Lella “ una donna forte e lungimirante, una delle prime produttrici di Chianti , con la quale Sergio, seppur molto giovane, aveva una grande intesa e la stessa passione per il mondo del vino.

Lella , purtroppo si ammala giovanissima e non riuscirà a condividere con Sergio questo affascinante mestiere.

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Dopo un primo periodo in azienda al fianco di zii e cugine, nel 2001 Sergio decide di separarsi e proseguire da solo la sua avventura nella produzione di chianti classico nella tenuta “ Il Cellese “ prima facente parte di Villa Rosa . Si era reso conto che i suoi obiettivi non coincidevano con quelli dei suoi familiari ma era determinato a portare avanti il suo sogno : investire il massimo in tecnologie e innovazione per ottenere un'alta qualità, con lo sguardo sempre rivolto all'evoluzione costante del mondo che ci circonda e nel quale vuole che l'immagine della sua azienda si distingua.

 

Le vigne de “ Il Cellese “ sono si trovano a circa 500 m slm su terreni a medio impasto ricco di scheletro, principalmente galestro, e zone con maggiore presenza di argille dove la sostanza organica è minima. L elevata altitudine e posizione dei vigneti porta una grande ventilazione in tutti i mesi estivi ottimi per la grande sanità delle uve. Buona parte dei vigneti sono esposti a sud privilegiando la maturazione fenolica delle bucce.

Le caratteristiche territoriali estreme portano ad una lieve sofferenza delle piante nei mesi di luglio e agosto cosi da avere costantemente produzioni ad ettaro minime intorno ai 40 q.li di uva donando quindi una materia prima di grande concentrazione. La lenta e graduale maturazione ( mai sur-maturazione) dovuta alle caratteristiche pedoclimatiche porta a vendemmie a fine ottobre con uve di eccellenza con buoni tenori di acidità capaci di vini di grande lungimiranza.

Consapevole del grande terroir dal 2001 al 2006 Sergio si dedica alla bonifica dei vigneti e alla ristrutturazione degli immobili che si trovano all' interno della proprietà , ricavandone sette appartamenti ad uso agrituristico con piscina e ristorante. In questi anni l'azienda vende le sue uve ai maggiori produttori locali.

Successivamente inizia a vinificare in cooperativa ma Sergio continua a lavorare duro per il suo obiettivo : produrre autonomamente un vino che rappresenti l'eccellenza del territorio.

Sempre alla ricerca dell'ambiente adatto per accogliere e trasformare le sue uve, quasi per caso , grazie alla sua curiosità , nel 2013 scopre la cantina la cantina di Maltraverso, collocata nei sotterranei dell'omonima villa , risalente al diciottesimo secolo, dove si producono e affinano i vini de “ Il Cellese”.

Situata a brevissima distanza dalla superstrada che collega Firenze e Siena è facilmente raggiungibile da chi si trovi a scoprire il cuore della Toscana . Luogo dal sapore magico e antico , composto da tre tunnel scavati nel tufo, che mantiene costanti temperatura e umidità, che rappresentano, oltre ad uno scenario stupendo, anche il luogo dalle caratteristiche perfette per l’invecchiamento e l'affinamento del vino . I tunnel furono abbandonati dopo la seconda guerra mondiale quando assunsero la funzione di riparo dai massicci bombardamenti che colpirono la zona . Si trovano ad una profondità che varia dai 3 ai 20 metri sotto il livello del suolo.

Sono stati bonificati dalle radici delle piante soprastanti e dai sedimenti depositati in decine di anni di abbandono e riportati all'antico splendore, mantenendo i pavimenti e le strutture originali in cotto. In questi anni Sergio inizia a circondarsi dei collaboratori che sposano la sua idea, ed è allora che conosce l’ Enologo toscano Niccolai Mirko con il quale condivide la scommessa di realizzare grandi chianti classici da lunghissimo invecchiamento che sappiano raccontare al meglio quei vigneti e la straordinaria maturità delle uve. Vinificare con semplicità e pulizia dedicando le energie alla ricerca della perfetta maturazione delle uve e agli affinamenti/invecchiamenti dei vini.

 

Cosi nei tunnel la cantina e il processo di vinificazione prese forma :

 

 

Nel primo tunnel il ricevimento delle uve fresche, raccolte a mano che arrivano direttamente dai terreni de Il Cellese, in piccole cassette da 18 kg ciascuna , avviene la fermentazione delle uve in vasi vinari d'acciaio a temperatura controllata.

 

Nel tunnel più profondo si trovano le botti e le barrique in rovere francese per l' invecchiamento.

I vini più giovani rimangono qui per 9 mesi , mentre, quelli più  pregiati, per tre anni. In questo tunnel sta gran parte del segreto del buon invecchiamento dei nostri vini poichè naturalmente permangono 16°C e 85% di umidità, caratteristiche ideali per il rispettoso equilibrio in affinamento tra legno e vino.

Una volta imbottigliati, i nostri vini più pregiati ( Riserva e Gran Selezione ) riposano per un periodo variabile da uno a due anni nel terzo tunnel, della capacità di 22.000 bottiglie , dedicato all'affinamento in bottiglia.

Nel 2018, la zona d'ingresso alla villa, che nei secoli scorsi doveva fungere di atrio e probabilmente punto di arrivo per carrozze e cavalli è stata finemente ristrutturata ricavando la sala degustazione e ristorante ,punto nevralgico della cantina che crea un continuum tra il tunnel dedicato alla produzione, quello dedicato all 'invecchiamento e quello che ospita l'affinamento . 

 

Oggi un giovane e dinamico gruppo di lavoro, composto dall'enologo Mirko Niccolai, il cantiniere Daniele Rinaldi e l Agronomo Federico Becarelli, lavora con passione , fianco a fianco con Sergio ormai da diversi anni con visioni e obiettivi comuni.

Dopo incontri , riunioni e confronti, sono riusciti a convogliare tutte le loro competenze, esperienze e speranze creando una squadra affiatata e pronta a raccontare tutto Il CELLESE dentro una bottiglia.